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Cinque anni dalla maturità


Esattamente cinque anni fa, il 5 luglio 2006, si concluse il mio percorso scolastico al Liceo scientifico "Alessandro Volta" di Riccione con l'orale, l'ultima prova dell'esame di maturità. Come per la maggior parte di noi, quel giorno terminò un ciclo della propria vita: abitudini, orari ed amicizie non sarebbero state più quelle di prima. Arrivai alla prova orale avendo già raggiunto i 60/100 di valutazione ed essendo così, già di fatto, promosso con il minimo della valutazione sommando il punteggio tra le prove scritte ed i crediti maturati durante il triennio. Questo fu possibile perchè raggiunsi quasi il massimo dei punteggi in tutte e tre le prove scritte: 15/15 nella prima prova di italiano, 15/15 nella seconda prova di fisica e 13/15 nella terza prova le quali vanno sommati ai 5 crediti mautrati negli anni scolastici terza (2003-2004), i 5 nella quarta (2004-2005) ed i 7 nella quinta (2005-2006).

L'obiettivo del diploma di maturità era stato così raggiunto con un esame di anticipo, quello orale appunto, per molti il più temuto insieme alla seconda prova. Altri miei compagni di classe nella mia stessa situazione o addiriddura con punteggio parziale più alto, iniziarono a sognare l'ambizioso traguardo del diploma con il massimo del punteggio: i 100/100 (la lode fu introdotta solamente due anni dopo nel 2008). Io invece non mi posi alcun obiettivo preciso e decisi di puntare al massimo punteggio da me raggiungibile senza però particolari ambizioni e cercando soprattutto di scaricarmi anche una parte di quella tensione accumulata per gli scritti ed in generale per tutto l'anno di quinta liceo. Un motivo però mi stimolava parecchio in vista di quest'ultima prova: era la presentazione dell'"area di progetto", una sorta di tesina digitale che ogni studente doveva sviluppare all'interno di un tema comune per tutta la classe cercando di collegare più materie possibili.

Il nostro tema di classe fu scelto negli ultimi giorni della classe quarta dopo una votazione di classe. Ricordo però che quel giorno, complice anche il ponte per la festività del 2 giugno, fu presente appena la metà degli studenti della mia classe ma la professoressa d'italiano, irremovibile, volle che la nostra decisione fosse presa già alla fine di quell'anno scolastico in modo da aver tutta l'estate del 2005 per poter iniziare a sviluppare un argomento. Decisione che scatenò a posteriori le polemiche degli assenti che si sentirono ingiustamente tagliati fuori di una decisione presa senza di loro, ma così fu deciso. Tra le tante proposte quali la guerra, l'infinito e la patria, vinse "il sogno nelle sue forme e manifestazioni" o più semplicemente "il sogno" in generale per la gioia di una parte delle classe che votò compatta e forse forzò quel voto (io personalmente votai per un altro tema). Inizialmente fui molto scettico su questo tema e fui uno dei sostenitori della ripetizione della votazione all'inizio della quinta ma lo stesso gruppo che spinse per il voto alla fine della quarta si oppose sostenendo di aver già iniziato ad elaborare la loro tesina durante le vacanze estive del 2005. Così iniziai a pensare a qualche idea: un'argomento che fosse d'interesse per i professori ma anche di forte impatto visivo e di contenuti visto che si trattava di un progetto da presentare al computer. Un'intuizione geniale da parte di mia sorella che era al corrente della mia passione per la politica europea, mi suggerì di sviluppare qualcosa che parlasse dell'Europa, fondendo i concetti di creazione dell'Unione Europea intesa come sogno realizzato dopo secoli di guerre tra gli stati membri. Nei primi giorni di quinta, ogni studente depositò una traccia in segreto alla prof. d'italiano che valutò la pertinenza o meno della stessa prima di renderle pubbliche alla classe al fine di dirimere eventuali similitudini tra gli argomenti presentati. Sicuro che nessuno avesse avuto la mia stessa idea e ricevuto un primo parere favorevole dalla stessa professoressa, mi fu confermata la possibilità di sviluppare la mia tesina. Decisi così di focalizzare l'argomentazione soprattutto dal punto di vista storico e con un accenno filosofico poichè il mio professore di filosofia mi portò a conoscenza di un filosofo che scrisse un libro sull'Europa. La parte del reperimento dei conenuti non mi preoccupò particolarmente perchè ero bravo in storia (una delle mie materie preferite), inoltre potevo contare su un professore con il quale ero in ottimi rapporti con me ed inoltre avevo sin dall'inizio una chiara idea nella mente su come sviluppare un discorso di presentazione. Tutto ciò mi diede la possibilità di dedicare subito la maggior parte del tempo alla sviluppo della grafica e della struttura della presentazione delle pagine web.

Forte dell'esperienza base nella creazione di pagine in .html risalente ad inizio anni 2000, decisi di usare la stessa struttura del mio sito personale dell'epoca e di riconvertirlo con i dovuti accorgimenti del caso in quanto si dovette costruire un sito web a tutti gli effetti per quest'area di progetto, da discutere poi in una videoproiezione con i professori della commissione prima della serie d'interrogazioni sulle varie materie specifiche. La mia bravura nel campo informatico era nota sia ai miei compagni di classe che ai professori: per questo motivo fui scelto per creare la struttura d'introduzione comune del tema dove collegare le tesine di tutti. Questo vantaggio mi permise di completare la struttura della presentazione già a fine ottobre del 2005, in vantaggio di oltre 7 mesi rispetto alla data di consegna ufficiale prevista; ci fu persino un caso di uno studente che non arrivò mai a consegnare il suo lavoro.

In prossimità del 25 giugno, giorno della prova orale, ricordo ancora pefettamente lo stato d'animo di quei giorni: la consapevolezza di essere in procinto di tagliare il traguardo, il ripasso generale e continuo di tutte le materie per l'interrogazione ma anche il piacevole svago del guardare il campionato mondiale di calcio in Germania poi vinto dalla nostra nazionale. La sera prima si era giocata la partita di semifinale tra Germania ed Italia terminata ai tempi supplementari con la vittoria degli azzurri per 2-0 ed i successivi caroselli per le strade con i clacson delle auto impazziti per la festa. Ironia della sorte ero stato sorteggiato come primo studente a sostenere la prova, perciò avrei sostenuto la prova alle 8 in punto! Nonostante i festeggiamenti della vittoria del giorno prima, riuscì ad arrivare traquillo e riposato e l'esposizione della tesina rispettò le mie attese: la commissione composta da tutti i miei professori (per l'ultimo anno composta da membri interni) fu molto sodddisfatta del mio lavoro e mi fece i complimenti per il lavoro svolto. Le successive interrogazioni specifiche da parte di ciascun professore andarono anch'esse bene, con ottime prove nelle mie materie preferite quali italiano, storia e filosofia, fisica (in questo caso, fatto curioso perchè il professore di questa materia mi chiese i miei quaderni degli appunti del triennio per sorteggiare gli argomenti d'interrogazione ai miei compagni durante tutta la sessione delle prove orali, una vera soddisfazione) e prove normali con i professori con i quali "giocare in difesa" come inglese e matematica. L'unico rammarico fu la domanda dell'ultimo professore della serie, quello di scienze il quale mi fece una domanda di chimica alla quale non risposi al meglio.

Mi diplomai con la valutazione di 97/100, quinto nell'ordine dopo cinque miei compagni di classe che presero 100/100 a dimostrazione dell'altissimo livello qualitativo di quella classe. Consapevole che i primi cinque fossero stati superiori nell'arco del triennio ed avessero complessivamente meritato il massimo della valutazione, fui molto contento del risultato raggiunto al termine del lustro delle scuole superiori ripensando anche a tutte le difficoltà ed i momenti di sconforto incontrati nel biennio 2001-2002 e 2002-2003.

Per chi volesse vedere la mia area di progetto, può cliccare qui.

Martedì, 5 luglio 2011

Enrico Siboni - Sito personale